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Riporto integralmente un articolo ricevuto tramite gli amici di “Informazioni da Medjugorje” che narra di uno “strano” incontro avvenuto qualche giorno addietro nella Basilica Francescana di Assisi.

16 Aprile 2008

Il sovietico francescano

Così l’uomo che rinunciò al suo arsenale nucleare per la pace si è inginocchiato davanti al santo che lasciò le armi per servire Dio. I frati di Assisi raccontano la visita a sorpresa di Michail Gorbaciov
di Giancarlo Giojelli

Sabato 15 marzo, vigilia della Domenica delle Palme. Un uomo prega inginocchiato tra gli altri fedeli nella basilica di Assisi. Prega intensamente, con gli occhi chiusi, per oltre mezz’ora. Accanto a lui una giovane donna e altre persone, sembrano slave. Un frate di origine lituana, padre Miroslavo, li nota un po’ stupito. C’è qualcosa di familiare in quella figura. Si avvicina, i frati qui sono abituati a sorprendenti incontri, e alla fantasia di Dio che propone occasioni che sarebbero francamente inimmaginabili. Ma questa è davvero grossa.

Inginocchiato davanti alla tomba di san Francesco, il più povero tra i poveri, c’è un uomo che fu tra i più potenti del mondo, l’ultimo imperatore dell’Unione Sovietica, l’ultimo segretario del Partito comunista dell’Urss, dello Stato dove il socialismo reale per sessant’anni ha abolito ogni educazione religiosa, l’uomo che ha avuto a sua disposizione immensi arsenali atomici e poi ha imboccato la strada che ha portato al crollo dell’impero comunista, alla caduta del Muro di Berlino, agli sconvolgimenti che hanno cambiato la vita di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. E ora è lì, umile e anonimo pellegrino: Michail Gorbaciov.

La donna accanto a lui è la figlia. Gli altri uomini sono anonimi amici che lo hanno accompagnato in questi viaggio. Nessuno sa di quella visita. Il frate lituano, emozionato, chiama i suoi superiori, il custode del Sacro Convento, padre Vincenzo Coli e padre Enzo Fortunato. «Mi ha colpito quel modo di pregare – racconta padre Miroslavo – intenso e raccolto, tipico del mondo orientale. Ma mai e poi mai avrei immaginato di trovarmi davanti Gorbaciov».

L’ex presidente sovietico parla con i frati per ore. Non tutto si può dire di quell’incontro, ovviamente, e non tutto ci è stato raccontato, perché i religiosi vogliono e sanno custodire le confidenze di un uomo. «Ci ha raccontato che si è avvicinato da tempo alla fede – dice padre Coli – attraverso la figura di san Francesco. Lui, da sempre ateo, ha iniziato un cammino, un percorso spirituale dopo aver scoperto la forza della religione cristiana guardando la figura del Poverello. E quando morì la moglie Raissa volle per lei i funerali religiosi». Una forza operava da tempo, dunque, nel cuore di Michail Gorbaciov, e qualcosa o Qualcuno lo ha chiamato all’inizio della Settimana Santa a questo misterioso appuntamento nella basilica di Assisi. Lui, cittadino di quella Russia dove tanto il comunismo imperante quanto l’ortodossia hanno sempre visto con estremo sospetto il cattolicesimo, fino ad impedire, a tutt’oggi, quella visita del Papa a Mosca che è rimasto il sogno irrealizzato di Giovanni Paolo II.

Sappiamo che Michail Gorbaciov ha trascorso l’intero pomeriggio con i frati del convento: «Una tappa significativa in un cammino profondo», dice a Tempi padre Fortunato, che, almeno per ora, non vuol pronunciare la parola “conversione”. Un cammino personalissimo che va rispettato con il dovuto silenzio ma anche un segno che stupisce per la profondità di quanto ha detto l’ex leader sovietico ai frati attoniti per quello che sentivano: «Francesco per me è l’alter Christus, l’altro Cristo. Il mio avvicinamento alla fede è stata una scoperta progressiva, dovuta proprio a san Francesco». Poi, insieme ai padri francescani, è salito nella Basilica Superiore, ha guardato a lungo un quadro che, ha detto, «sento particolarmente vicino». L’icona del Sogno delle armi di Spoleto, quando Francesco, sul punto di arruolarsi per andare a combattere i Mori, mentre dorme sogna un palazzo pieno di uomini armati e vede Cristo che gli chiede: «Vuoi servire il servo o il padrone?». Lui, Gorbaciov, che fu tra padroni del mondo, che fu signore delle armi più potenti che si siano viste sulle Terra, la sua scelta sembra averla fatta. In un giorno, in un’ora, in un momento a noi vicino del tempo e della storia.

Reagan e le parole della Madonna

Così, qui ad Assisi, davanti a quella tomba dove si sono inginocchiati altri potenti del mondo, assumono un diverso e più alto significato tanti eventi, scelte e parole pronunciate negli anni passati dal presidente sovietico. Quando si assunse la responsabilità di avviare quel processo di cambiamento che ancora non è terminato («La Russia ha davanti ancora un lungo percorso sulla strada della democrazia, dell’unificazione e della giustizia sociale», ha detto ai frati Gorbaciov, che poi ha anche discusso della possibilità di una visita del Papa e della sofferta divisione tra ortodossi e cattolici in Russia). Forse si svela ora la fonte vera di quel coraggio che gli è stato dato per cominciare a cambiare la storia, al di là di molte, sia pur legittime, letture politiche e sociali.

C’è un altro piccolo fatto, molto poco noto, che vale la pena di raccontare così come ce lo ha riferito Marja Pavlovic, una delle veggenti di Medjugorie che ora vive in Italia. Nel 1987, pochi giorni prima della storica firma del trattato tra Reagan e Gorbaciov sulla riduzione degli armamenti nucleari, l’accordo che avviò la caduta della Cortina di ferro, la ragazza incontrò davanti alla sua casa, in quel paesino della Bosnia, una coppia di americani. Erano venuti a pregare per la loro figlia, affetta dalla sindrome di Down. Pioveva a dirotto, erano bagnati fradici e Marja li invitò a bere un tè. Quando l’uomo le raccontò che era uno dei consiglieri militari del presidente americano e che si trovava in Europa per preparare l’incontro con i sovietici, Marja, sia pur po’ intimorita, pensò di consegnare al diplomatico una lettera per Reagan, in cui riferiva i messaggi della Madonna, che nelle apparizioni invitava a pregare per la pace. Dopo la firma del trattato le arrivò una telefonata a casa. «Qui è la Casa Bianca…». «Va a prendere in giro qualcun altro», rispose la ragazza, e mise giù la cornetta. Altro squillo, e Marja riconobbe la voce dell’americano che aveva incontrato: «Guarda che è proprio vero, volevo solo dirti che quando ha firmato il trattato il presidente Reagan aveva con sé la tua lettera e l’ha mostrata a Gorbaciov». Qualche giorno dopo, un’altra telefonata. Era l’ambasciata russa a Belgrado: «Il presidente Gorbaciov vorrebbe una copia dei messaggi della Madonna». Anche la Provvidenza ha la sua par condicio…

Forse non è estraneo questo piccolo episodio a quanto è avvenuto dopo, e forse Gorbaciov, in questi giorni il cui il nuovo Signore della Russia, Putin, mette in discussione il disarmo, si è ricordato della potenza della preghiera. Di quell’arma più grande delle sue atomiche che gli è stata consegnata vent’anni fa da una ragazzina bosniaca. Ed è andato a deporla davanti all’uomo che per primo lasciò le sue armi per servire il Vero Signore, e non più i servi.

Fonte: http://www.tempi.it/cultura/00726-il-sovietico-francescano

“Cari figli, anche oggi vi invito tutti a crescere nell’amore di Dio come un fiore che sente i raggi caldi della primavera. Così anche voi, figlioli, crescete nell’amore di Dio e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio. Cercate la volontà di Dio e fate del bene a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Tratto dal sito ufficiale di Medjugorje

Darwin free e online

Sono sempre alla ricerca di buoni servizi WEB che aiutino la conoscenza e soprattutto portino la cultura (quella con la C maiuscola) a casa di tutti. In questa mia ricerca mi sono imbattutto, nei giorni scorsi, in un servizio a cura dell’Università di Cambridge relativo a Charles Darwin. Tutti gli scritti del padre dell’evoluzionismo, che per decenni sono stati disponibili solo per i fortunati frequentatori di Cambridge, adesso sono disponibili on line e gratuitamente!

Collegandosi al sito dedicato (nella sola lingua di Shakespeare) è possibile visionare circa 20.000 opere tra pubblicazioni scientifiche e manoscritti trasformati digitalmente in circa 90.000 immagini.

Sono diversi giorni che mi perdo nei meandri di questo splendido servizio e vi assicuro che è possibile trovare di tutto su Darwin. Qualcuno potrà dire che non è un sito in stile WEB 2.0 ma l’importanza del lavoro svolto dall’Università di Cambridge e la sua imponenza fa passare in secondo piano qualunque critica tecnologica.

La bellezza e la freschezza dei disegni, le pagine ingiallite dei vari volumi fanno sognare i bibliofili facendo assaporare il gusto della lettura sui “vecchi” volumi, a noi, ormai abituati ad un mondo asettico fatto di Bit.

Nella collezione sono visionabili anche disegni e schizzi oltre che, naturalmente, le varie edizioni dell’Origine della specie uno tra i più importanti libri scientifici mai pubblicati.

continua a proteggerci

Giovanni Paolo secondo 02Giovanni Paolo secondo 01

Divina MisericordiaIl 30 marzo (seconda domenica di Pasqua) la Chiesa festeggia la Divina Misericordia.
Una festa voluta fortemente da Gesù stesso durante le apparizioni a Suor Faustina Kowalska.
Una festa promulgata da Giovanni Paolo II proprio all’inizio del nuovo millennio.
Per saperne di più sul culto della Divina Misericordia, sulla sua istituzione, su suor Faustina e sulle apparizioni, potete collegarvi con il sito dedicato alla festa della divina misericordia

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Gesù ha detto che “riverserà tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia misericordia”, poiché‚ “in quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto” (Q. II, p. 267). Don I. Rozycki scrive che una incomparabile grandezza delle grazie legate a questa festa si manifesta in tre modi:

• tutte le persone, anche quelle che prima non nutrivano devozione alla Divina Misericordia e persino i peccatori che solo quel giorno si convertissero, possono partecipare alle grazie che Gesù ha preparato per la festa;

• Gesù vuole in quel giorno regalare agli uomini non solo le grazie salvificanti, ma anche benefici terreni - sia alle singole persone sia ad intere comunità;

• tutte le grazie e benefici sono in quel giorno accessibili per tutti, a patto che siano chieste con grande fiducia

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Buona festa della Divina Misericordia a tutti e che la vera Pace sia con tutti noi.

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