La Traviata in diretta TV – ovvero come l’Italia ha perso un’altra occasione di cultura

i protagonisti della traviata di Zurigo

i protagonisti della traviata di Zurigo

Ieri sera, grazie all’ascolto della trasmissione Caterpillar, ho scoperto che a Zurigo ci sarebbe stato un evento culturale eccezionale: un’opera lirica sarebbe stata trasmessa in diretta, in prima serata, dalla stazione di Zurigo.

Si ho scritto bene, dalla stazione ferroviaria di Zurigo. Un posto davvero inusuale per ascoltare un’opera lirica! un’esperimento di cultura che l’emittente televisiva ARTE ha promosso e trasmesso in diretta in Francia, Germania, Austria e Svizzera.

La scelta della singolare “location” ha permesso di portare la grande lirica in mezzo alla gente. È stato strano vedere Alfredo e Violetta cantare tra la gente seduta ai tavoli di un caffé, mentre attendevano il loro treno, o fare i gli assoli sulla banchina della stazione proprio mentre il treno, carico di gente comune, partiva per la sua destinazione. Per non dire di Alfredo che ad un certo punto è salito su un treno ed è davvero partito con gli altri passeggeri!

Eppure è stata una serata di grande lirica. I cantanti erano tutti all’altezza della situazione e le riprese della TV franco-tedesca impeccabili e suggestive nonché in Alta Definizione!

Peccato!

E l’Italia? Forse non ci avete fatto caso ma la Traviata è un’opera del nostro amato Giuseppe Verdi ed è stata proposta, anche in questa occasione, in lingua italiana. I nostri “cugini” d’oltralpe, come pure gli amici di lingua tedesca, non si sono fatti scrupoli a trasmettere in diretta e in prima serata (il collegamento è iniziato alle 20:05) un’opera lirica con (il mio è un sospetto ma ne sono quasi certo) un bel successo di pubblico.

In Italia, alla stessa ora, in tutti i canali, i soliti quiz paillettati e qualche TG. Ovviamente nessuno ha informato gli italiani che, almeno sul canale satellitare del bouquet di Sky, si poteva vedere anche da noi (nonostante il commento in tedesco ed i sottotitoli in francese) l’eccezionale evento.

Intendiamoci, i puristi del loggione avranno certamente storto il naso ad una simile rappresentazione, così come anche io ho approcciato la trasmissione con un certo scetticismo misto a curiosità, eppure devo registrare che la mia famiglia (moglie e 2 figli adolescenti) ha seguito quasi interamente tutta la serata d’opera con estrema attenzione e partecipazione. Mia figlia sedicenne mi ha anche meravigliato raccontandomi per filo e per segno tutta l’opera facendone pure il confronto con la rappresentazione che aveva avuto modo di vedere a scuola.

la traviata alla stazione

Come dire? La domanda sorge spontanea: ma la nostra TV che dovrebbe fare cultura? SI proprio quella a cui paghiamo il canone? Dov’era? Eppure per assistere ad un tale avvenimento è stato necessario l’abbonamento alla Tv satellitare e la fortuna di aver ascoltato il programma radiofonico “Caterpillar”.

Ennesima occasione perduta!

Ma, per dirla tutta, agli ideatori del canale ARTE non è bastato trasmettere l’evento in TV hanno anche utilizzato INTERNET: trasmettendo in streaming tutta la serata e promuovendo una chat tra gli spettatori che potevano dire la loro su quello che stava avvenendo in diretta alla stazione di Zurigo.

Un esempio interessante di integrazione del mezzo televisivo con la partecipazione della comunità di Internet. Un esempio che, mi auguro, sia seguito anche dai nostri esperti televisivi. La televisione mostra l’evento ed Internet coinvolge in tempo reale gli spettatori.

Chissà che magari non riusciremo a vedere qualcosa di simile anche da noi!

L’evento: Direttore d’Orchestra – Paolo Carignani; Alfredo – Vittorio Grigòlo; Violetta – Eva Mei; Orchestra e coro dell’Opera di Zurigo.

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Un commento su “La Traviata in diretta TV – ovvero come l’Italia ha perso un’altra occasione di cultura

  1. Ho potuto vedere la rappresentazione su Tsi2, (digitale terrestre), giudicandola ottimamente, per aspetto scenografico, esecuzione artistica, compenetrazione con il pubblico, difficoltà per l’esecuizone complessiva. Bello vedere come ci sia molto spazio per la vera cultura (che cambia il mondo) moderna di perpetuare quella del passato. Applausi!
    p.s. è un vero peccato che la televisione svizzera non possa permettere la visione satellitare dei propri programmi.

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